Liberamente ispirato a Richard III di William Shakespeare
di e con Alessandro Cavoli
una produzione Teatro Rigodon
con la collaborazione artistica di Ivan Tanteri
Un attore in un luogo remoto studia il Riccardo III di Shakespeare. Il suo Riccardo prepara a vista scenografie, vestiti e oggetti di scena, disegna lo spazio con la propria energia, danza, canta. Prova diversi metodi di illuminazione ispirandosi al teatro elisabettiano e all’invenzione; attraversa soluzioni che intuisce durante il percorso di lavoro. Nelle pause manda lettere ai propri figli che da lontano collaborano al suo lavoro. Per alcuni compiti Riccardo si affida a un alter ego: “un vecchio servo” che lo aiuta svogliatamente, si perde nello spazio e nel tempo, trascorre le giornate in compiti pratici che svolge cantando e suonando antiche e nuove ballate introducendo via via gli ospiti che si presentano.